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Napoli, Via - MetCast

Le meraviglie dell'atmosfera, un progetto di Vittorio Villasmunta
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Via Napoli (Bari)
Via Napoli è una delle arterie stradali più lunghe della città di Bari, estendendosi per circa 6 chilometri e percorrendo l'intera parte nord della città. Il suo nome è un omaggio al capoluogo campano, Napoli, poiché storicamente è da qui che si doveva transitare per dirigersi verso la Campania e un tempo era conosciuta come il "Regio Cammino" in quanto conduceva alla capitale del Regno.
Caratteristiche e Urbanistica
Via Napoli è una strada dai "tanti volti".
  1. Toponomastica e Storia: Il tratto iniziale di Via Napoli si sviluppa dalla piccola piazza Padre de Pergola, dove termina Via Francesco d’Assisi. Anticamente, un tratto di questa strada era conosciuto come la "Strada di Polinara". Il toponimo Polinara conserva il ricordo di una chiesa bizantina, la Chiesa di Sant'Apollinare, che sorgeva fuori dalle mura della città, probabilmente a nord, nel tratto compreso tra l'attuale stazione marittima e Marisabella. Fu proprio in questa chiesa che, secondo il Beatillo, Argiro fu acclamato duca dai Baresi. La stessa Via Napoli era chiamata anche Porta Reale o Porta di Napoli. La Porta Reale era la principale porta di accesso alla città, documentata già nel 998 come porta occidentalis da Lupo Protospata, ed era situata nei pressi dell'angolo sud-ovest del Castello. Prima della sua demolizione nel 1819, da quel punto partiva la grande via consolare diretta alla capitale del Regno.
  2. Archeologia Industriale e Trasformazione: Percorrendo Via Napoli, è possibile trovare numerosi pezzi di archeologia industriale, tra cui ex stazioni dei treni, antichi gasometri, vecchie distillerie e storiche palestre in ghisa. Tra gli insediamenti industriali storici lungo l'arteria, si nota:
    • L'Opificio per la lavorazione dei filati (Ditta Scoppio poi Vitulli e Colucci) in Via Napoli, Largo Disfida di Barletta, il cui fabbricato originario (datato 1933) era destinato a fabbricato viaggiatori della Ferrovia Bari - Barletta ed è attualmente utilizzato come uffici.
    • Le affascinanti Acciaierie e Tubificio Meridionali spa (Acciaieria Scianatico), un impianto industriale realizzato nel 1937 e ampliato in seguito, ma abbandonato dal 1994, situato all'incrocio con Via Ammiraglio Caracciolo.
    • Una storica palestra ex-GIL che, secondo le descrizioni, rappresenta un significativo esempio di archeologia industriale grazie alla sua pregevole struttura in ghisa, realizzata nella seconda metà dell'Ottocento con tecnologie analoghe a quelle della Torre Eiffel. Questa struttura fu inizialmente utilizzata come mercato, poi come deposito di casermaggio, prima di essere smontata e trasferita negli anni Venti da corso Cavour a Via Napoli e trasformata in "palestra ginnica".
  3. Residenze e Quartieri: Via Napoli segna il confine tra la "zona del bar dello studente" e aree caratterizzate da variopinte basse palazzine, alcune restaurate e altre che necessitano di ristrutturazioni. La via attraversa i quartieri Libertà e Marconi, e raggiunge San Girolamo. Interseca Via Brigata Regina. Il tratto finale, nel rione Marconi, costeggia i grandi capannoni industriali abbandonati, come l'acciaieria Scianatico. Inoltre, un tratto di Via Napoli a Santo Spirito è interessato da progetti di espansione urbanistica e aree a verde pubblico.
    • Si possono trovare complessi edilizi di rilevante interesse, come Villa Stella (Via Napoli, 197), un esempio di villa suburbana di fine Ottocento/inizio Novecento, e Villa degli Arcieri (Via Napoli, 185).
    • A Santo Spirito, Via Napoli è l'ubicazione di altre ville e residenze storiche: Villa Longo - De Bellis (n. 6), il cui progetto risale all'inizio dell'Ottocento; la Villa Cioffrese - Masseria (n. 6), parte di un complesso con denominazione doppia; e Villa Angelina - Villa Nicola Traversa (n. 8), risalente a prima o poco dopo la fine del XVIII secolo. Si trovano anche gli Edifici su Via Titolo civ. 3-9 (Via Napoli, 228), e una Villa in Via Napoli, 228, oltre a una Villa su Via Napoli, 211.
    • Il Palazzo De Robertis (Via Napoli, n. 192, 194), un edificio per abitazioni progettato dall'Arch. Lorenzo Netti, è stato realizzato tra il 2011 e il 2011.
  4. Infrastrutture e Punti di Riferimento:
    • La Chiesa Santa Maria del Monte Carmelo si trova all'incrocio con Via Brigata Regina, ricostruita nel 1952 con una forma distintiva che ricorda un missile.
    • Via Napoli è un'importante via di accesso per la Tangenziale di Bari (D94). Gli svincoli con Via Napoli (accessi A e B) sono situati ai km 5,700 e 6,400 della tangenziale.
    • La strada è collegata al porto anche tramite Via Udine.
    • Storicamente, nel 1567, una imponente alluvione, descritta dal Beatillo, distrusse un ponte su Via Napoli.

Via Napoli is one of the longest streets in the city of Bari, extending for approximately 6 kilometers and traversing the entire northern part of the city. Its name is a tribute to the Campanian capital, Naples, as historically, it was the required route to travel towards Campania and was once known as the "Regio Cammino" (Royal Path) because it led to the Kingdom's capital.
Characteristics and Urban Planning
Via Napoli is a street with "many faces".
  1. Toponymy and History: The starting point of Via Napoli is the small Piazza Padre de Pergola, where Via Francesco d’Assisi ends. Historically, a section of this road was known as the "Strada di Polinara". The toponym Polinara preserves the memory of a Byzantine church, the Church of Sant'Apollinare, which stood outside the city walls, likely to the north, in the stretch between the current maritime station and Marisabella. According to Beatillo, it was in this church that Argiro was proclaimed Duke by the people of Bari. Via Napoli itself was also called Porta Reale or Porta di Napoli. Porta Reale was the main access gate to the city, documented as porta occidentalis by Lupo Protospata in 998, and was located near the southwest corner of the Castle. Before its demolition in 1819, the main consular road leading to the Kingdom's capital started from this point.
  2. Industrial Archeology and Transformation: Walking along Via Napoli, one can find numerous pieces of industrial archeology, including former train stations, ancient gasometers, old distilleries, and historic cast iron gymnasiums. Notable historical industrial settlements along the artery include:
    • The Yarn Processing Plant (Ditta Scoppio poi Vitulli e Colucci) at Via Napoli, Largo Disfida di Barletta, whose original building (dated 1933) was intended as the passenger building for the Bari - Barletta Railway and is currently used as offices.
    • The fascinating Acciaierie e Tubificio Meridionali spa (Scianatico Steelworks), an industrial plant constructed in 1937 and expanded later, but abandoned since 1994, located at the intersection with Via Ammiraglio Caracciolo.
    • A historic former GIL gymnasium which is a significant example of industrial archeology thanks to its fine cast iron structure, built in the second half of the 19th century using technology similar to that of the Eiffel Tower. This structure was first used as a market, then as a barracks depot, before being dismantled, moved from Corso Cavour to Via Napoli in the 1920s, and converted into a "gymnastic training center".
  3. Residences and Neighborhoods: Via Napoli marks the boundary between the "student bar area" and areas characterized by colorful low buildings, some renovated and others in need of serious restoration. The street runs through the Libertà and Marconi neighborhoods, reaching San Girolamo. It intersects Via Brigata Regina. The final stretch, in the Marconi district, runs alongside large abandoned industrial warehouses, such as the Scianatico steelworks. Furthermore, a section of Via Napoli in Santo Spirito is involved in urban expansion projects and public green spaces.
    • Notable buildings include the complexes of historical interest, such as Villa Stella (Via Napoli, 197), an example of a suburban villa from the late 19th/early 20th century, and Villa degli Arcieri (Via Napoli, 185).
    • In Santo Spirito, Via Napoli is home to other historic villas and residences: Villa Longo - De Bellis (n. 6), whose project dates back to the early 19th century; the Villa Cioffrese - Masseria (n. 6); and Villa Angelina - Villa Nicola Traversa (n. 8), dating from before or shortly after the end of the 18th century. There are also the Edifici su Via Titolo civ. 3-9 (Via Napoli, 228) and a Villa in Via Napoli, 228, as well as a Villa su Via Napoli, 211.
    • Palazzo De Robertis (Via Napoli, n. 192, 194), a residential building designed by Arch. Lorenzo Netti, was completed between 2010 and 2011.
  4. Infrastructure and Landmarks:
    • The Chiesa Santa Maria del Monte Carmelo is located at the intersection with Via Brigata Regina, rebuilt in 1952 with a distinctive shape resembling a missile.
    • Via Napoli is a crucial access point for the Bari Ring Road (Tangenziale di Bari) (D94). The ramps connecting to Via Napoli (accesses A and B) are located at km 5.700 and 6.400 of the ring road.
    • The street is also connected to the port via Via Udine.
    • Historically, in 1567, a massive flood, documented by Beatillo, destroyed a bridge on Via Napoli.

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