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Gasometro, Ex - MetCast

Le meraviglie dell'atmosfera, un progetto di Vittorio Villasmunta
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Ex Gasometro di Bari
Il quartiere Libertà di Bari, noto per il suo tessuto urbano complesso, a metà tra l'eleganza decadente del primo Novecento e le dinamiche sociali popolari, ospita numerosi reperti di archeologia industriale. Tra questi, l'ex Gasometro rappresenta una delle testimonianze storiche più rilevanti dell'industrializzazione barese.
Origini e Funzione Storica
L'ex Gasometro è un "monumento" industriale situato lungo Via Napoli, un'importante arteria stradale della città, che per secoli ha rappresentato la via di collegamento verso la Campania. Insieme alla stazione della Ferrotranviaria, l'ex Gasometro è citato tra i principali esempi di archeologia industriale visibili su Via Napoli.
Costruito nella seconda metà dell'Ottocento, l'impianto ha svolto per decenni una funzione cruciale per lo sviluppo urbano di Bari: provvedere all'illuminazione dell'intera città. L'importanza del Gasometro è sancita dalla data storica del 17 ottobre 1868, quando, grazie a questa antica officina, tutte le strade di Bari furono illuminate per la prima volta con fanali a gas.
Il Declino e l'Abbandono
L'attività dell'antica officina del gas continuò ininterrottamente fino al 1968. Successivamente, intorno alla metà degli anni '80, l'impianto fu definitivamente dismesso.
La causa principale della chiusura fu la contaminazione ambientale: i metalli e gli idrocarburi prodotti dall'industria avevano inquinato i terreni e la falda acquifera sotterranea circostante.
L'area, che si estende da Via Napoli fino a Corso Mazzini, è stata da allora oggetto di sforzi per il recupero. Negli anni '90 sono stati avviati i lavori di bonifica, ma questi sono stati ripetutamente interrotti e ripresi. Le sospensioni dei lavori sono state dovute anche al ritrovamento di tracce di amianto e persino di un ordigno bellico.
Stato Attuale e Contesto Urbano
Oggi, l'ex Gasometro è contenuto all'interno di un grande recinto. Le operazioni di bonifica e salvaguardia di ciò che rimane dell'antica industria sono tuttora in corso.
L'ex Gasometro si inserisce in un tratto di Via Napoli caratterizzato da un forte contrasto architettonico. Nello stesso quartiere Libertà, a poca distanza dal muro di cinta dell'ex Gasometro, è possibile notare un edificio residenziale al civico 236, noto come "il castello", una struttura vistosa e raffinata, in stile che ricorda il neogotico veneziano di Palazzo Fizzarotti, probabilmente risalente alla fine dell'Ottocento.
L'ex Gasometro è solo uno degli esempi di "archeologia industriale" che caratterizzano Via Napoli, una strada descritta come un'arteria isolata, che corre "per i fatti suoi". Il Gasometro, insieme ad altre ex strutture produttive come l'ex Oleificio Gaslini (situato nei pressi dello Stadio della Vittoria) e l'ex Acciaieria Scianatico (abbandonata dal 1994), fa parte di un complesso di testimonianze industriali situate nell'antica zona nord della città, che fu il primo centro industriale di Bari.

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