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La rappresentazione del vento - MetCast

Le meraviglie dell'atmosfera, un progetto di Vittorio Villasmunta
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La rappresentazione del vento
Per rappresentare il vento su una mappa in GrADS, possiamo utilizzare diverse modalità grafiche, a seconda del tipo di visualizzazione che desideri ottenere. GrADS supporta la visualizzazione del vento tramite vettori (frecce), linee di flusso (streamlines) e barbette (wind barbs).
Ecco le opzioni principali e come usarle:
1. Vettori (Arrows)
I vettori sono frecce che indicano la direzione del vento e la cui lunghezza può rappresentare l'intensità (velocità).
  • Comando: set gxout vector.
  • Variabili: Dobbiamo visualizzare le componenti zonale (U) e meridionale (V) del vento, separate da un punto e virgola.
    • Esempio: d ugrdprs;vgrdprs.
  • Controllo della densità: Possiamo usare la funzione skip() per ridurre la densità dei vettori e delle barbette, rendendo il grafico più leggibile.
    • Sintassi: skip(expr, skipx, skipy).
    • Esempio: d skip(ugrdprs,20); vgrdprs (Questo salta 20 punti nella direzione X e Y, riducendo il numero di vettori).
  • Colore e Spessore:
    • set ccolor per il colore.
    • set cthick per lo spessore delle linee.
    • set arrscl per controllare la dimensione delle frecce (es. set arrscl 1 10, set arrscl 1.5 50).
    • set arrowhead per controllare la dimensione della punta della freccia (es. set arrowhead -0.5).
2. Linee di Flusso (Streamlines)
Le linee di flusso visualizzano la direzione del vento tramite linee che seguono il suo percorso. Non indicano direttamente l'intensità.
  • Comando: set gxout stream.
  • Variabili: Anche qui, usiamo le componenti U e V del vento.
    • Esempio: d ugrdprs;vgrdprs o d ugrdprs (lev=200); vgrdprs (lev=200).
  • Densità: Possiamo controllare la densità delle linee di flusso con set strmden value, dove value va da 1 a 10 (il default è 5).
  • Colore: set ccolor per il colore delle linee.
3. Barbette (Wind Barbs)
Le barbette sono simboli che indicano sia la direzione del vento (la linea indica la direzione da cui proviene il vento) sia la sua intensità (le "barbe" sulla linea indicano la velocità).
  • Comando: set gxout barb.
  • Variabili: Vengono usate le componenti U e V del vento.
    • Esempio: d ugrdprs;vgrdprs.
  • Controllo della densità: Anche per le barbette, possiamo usare la funzione skip() per ridurne il numero sulla mappa e renderla più leggibile.
  • Esempio di script: d skip(ugrdprs,20); vgrdprs per visualizzare il vento orizzontale saltando punti.
Esempi di Script per la Visualizzazione del Vento
In diversi miei script utilizzo queste tecniche per rappresentare il vento:
  • Convergenza di umidità con linee di flusso: Lo script G_rhconv calcola la convergenza di umidità e sovrappone le linee di flusso del vento a 10 metri (ugrd10m;vgrd10m).
  • Vorticità e divergenza: Il comando define può essere usato per calcolare la vorticità (hcurl) e la divergenza (hdivg) dalle componenti U e V del vento, e queste variabili derivate possono poi essere visualizzate con set gxout shaded o contour.
Manipolazione delle dimensioni e delle unità
  • Le variabili del vento (ugrdprs, vgrdprs, ugrd10m, vgrd10m, ecc.) sono spesso associate a livelli di pressione (lev) o tempo (t). Possiamo fissare questi livelli usando set lev e set t.
  • Assicuriamoci che le unità siano coerenti. Ad esempio, la conversione di temperature da Kelvin a Celsius è comune (tmpprs - 273.15 o tmp2m - 273.16). Anche per il vento, è importante considerare se le componenti U e V sono espresse in m/s.
Scegliere la rappresentazione più adatta dipende dall'informazione specifica che si vuole enfatizzare nella mappa del vento.
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