L'EX ISTITUTO NAUTICO "FRANCESCO CARACCIOLO"
L'edificio storico dell'Ex Istituto Tecnico Nautico "Francesco Caracciolo", situato nel quartiere Libertà di Bari, sta completando un ciclo di vita straordinario: da centro di eccellenza per la formazione marittima a simbolo di abbandono urbano, fino alla sua riqualificazione come moderna residenza per studenti universitari.
Storia e Collocazione
L'Istituto Nautico "Francesco Caracciolo" fu fondato nel 1856 e inaugurato nel 1858. L'istituto fu intitolato all'ammiraglio Francesco Caracciolo. La sua missione era formare i giovani baresi, offrendo indirizzi di studio volti a prepararli come capitani di lungo corso e di gran cabotaggio, macchinisti e costruttori navali. L'istruzione nautica a Bari è considerata un settore di spicco nell'istruzione tecnica.
La scuola ebbe inizialmente diverse sedi, tra cui Palazzo De Gemmis in corso Trieste, via Palazzo di Città e l'Ateneo. La sede storica per eccellenza, un imponente edificio dei primi anni del '900, si stabilì nel quartiere Libertà all'angolo tra Via Abate Gimma e via Trevisani, grazie alla donazione della famiglia Zuccaro al Comune di Bari. L'Istituto ha occupato questa sede per 78 anni, a partire dal 1921.
Nel 1999, l'istituto fu accorpato al complesso per geometri Euclide e spostato nel Polivalente del rione Japigia.
Il Decennio di Oblio e Degrado
Dopo il trasferimento, l'edificio storico in via Abate Gimma entrò in un lungo periodo di oblio e abbandono. La struttura, di proprietà dell'ASL, è sottoposta a vincolo e tutela della Soprintendenza alle Belle Arti.
Nel giugno 2021, un sopralluogo descriveva lo scenario interno come un luogo di desolazione:
- Finestre rotte.
- Pavimenti invasi da guano di piccione.
- Vegetazione selvaggia cresciuta in ogni angolo.
- L'immobile giaceva in uno stato di totale abbandono da oltre 10 anni.
Nonostante il degrado, le tracce del suo passato marittimo e scolastico erano ancora visibili: sulla terrazza svettava un simbolico segnavento—un aereoplanino in ferro con elica—utilizzato dagli alunni per studiare la direzione dei venti. All'interno, in un'aula, erano ancora incisi il codice morse, annotazioni di chimica e risultati calcistici.
La Riqualificazione e la Nuova Destinazione (2020-2025)
Fortunatamente, lo stato di abbandono è giunto al termine grazie a un ambizioso progetto di recupero:
- L'Iniziativa Adisu: Nel dicembre 2020, l'Adisu Puglia (Agenzia per il diritto allo studio) ha pubblicato il bando di gara per l'affidamento dei lavori di riqualificazione e restauro conservativo.
- Obiettivo: Trasformare la struttura in una residenza per studenti universitari.
- Investimento e Capienza: Il progetto ha un valore di oltre 5 milioni di euro. La residenza offrirà 80 posti letto, suddivisi tra camere singole e doppie, inclusi 4 posti riservati a portatori di handicap. La struttura ristrutturata includerà anche biblioteche, sale riunioni e un bar.
- Stato Attuale (Luglio 2025): Dopo anni di lavori, realizzati da Adisu Puglia in collaborazione con la Regione Puglia, la fase di cantiere è stata completata. Il 14 luglio 2025 si è tenuta la "restituzione del cantiere" con l'apertura temporanea dello spazio, accompagnata da un programma di eventi e dalla mostra fotografica “Antiche mura, nuova vita: il Palazzo rinasce”.
- Inaugurazione Prevista: L'obiettivo di Adisu è terminare l'installazione del mobilio interno e inaugurare completamente la residenza universitaria a ottobre 2025.
Riferimenti Toponomastici
Il nome Caracciolo è inoltre presente nella toponomastica cittadina in un contesto di archeologia industriale, evidenziando il legame tra il settore marittimo/industriale e l'urbanistica:
- La Via Ammiraglio Caracciolo si trova nei pressi di via Napoli.
- In Via Ammiraglio Caracciolo, 10-14, si trovava l'area delle Acciaierie Scianatico, un impianto industriale attivo dal 1937 e abbandonato dal 1994.
THE EX "FRANCESCO CARACCIOLO" NAUTICAL INSTITUTE
FROM MARITIME TRAINING TO UNIVERSITY RENAISSANCE IN THE HEART OF BARI
The historic building of the Ex "Francesco Caracciolo" Nautical Technical Institute, located in Bari's Libertà district, is completing an extraordinary life cycle: from a centre of excellence for maritime training to a symbol of urban neglect, and now to its profound rehabilitation as a modern university student residence.
History and Location
The "Francesco Caracciolo" Nautical Institute was founded in 1856 and inaugurated in 1858. The institute was named after Admiral Francesco Caracciolo. Its mission was to train young people to become captains of the long course and coastal trade (capitani di lungo corso e di gran cabotaggio), engineers, and naval builders. Nautical instruction is a prominent sector within Bari's technical education.
The school initially occupied several locations, including Palazzo De Gemmis in Corso Trieste and the Ateneo. The definitive historic seat, a majestic building from the early 1900s located at the corner of Via Abate Gimma and Via Trevisani, was established in the Libertà district starting in 1921, thanks to a donation of the building from the Zuccaro family to the Municipality of Bari. The institute operated from this location for 78 years.
In 1999, the institute was relocated to the Japigia Polivalente complex.
The Decade of Oblivion and Decay
Following the relocation, the historic building in Via Abate Gimma entered a long period of disuse and profound neglect. The structure is a cultural asset subject to binding restrictions and protection by the Superintendency for Fine Arts (Soprintendenza alle Belle Arti).
By June 2021, a site visit described the internal scenario as one of desolation:
- Broken windows.
- Floors overrun by pigeon guano.
- Wild vegetation growing everywhere.
- The property, owned by the ASL (Local Health Authority), had been in a state of complete abandonment for over 10 years.
Despite the decay, traces of its past life remained. On the terrace, a symbolic weathervane—an iron airplane with a propeller—was visible, once used by students to study wind direction. Inside, the building showed signs of its educational purpose, including classrooms that displayed old number and section signs. In one classroom, "notes" inscribed included Morse code, chemistry annotations, and football scores [Rif. conversazione precedente].
Requalification and New Life (2020-2025)
The abandonment was halted by an ambitious restoration project that began to take shape:
- Adisu Initiative: In December 2020, Adisu Puglia (the regional agency for the right to study) published the tender for the conservative restoration and requalification of the ex-Nautical Institute in Via Abate Gimma.
- Project Goal: To transform the historic building into a university student residence.
- Capacity and Investment: The project is valued at over 5 million euros. The renovated structure will offer 80 beds, including single and double rooms, with 4 spots reserved for disabled students. The plans also include libraries, meeting rooms, and a bar [Rif. conversazione precedente].
- Current Status (July 2025): The restoration and requalification works, carried out by Adisu Puglia in collaboration with the Puglia Region, are essentially complete [Rif. conversazione precedente]. In July 2025, the space was temporarily opened for a "return of the construction site" event, which featured the photo exhibition “Antiche mura, nuova vita: il Palazzo rinasce” (Ancient walls, new life: the Palace is reborn), complete with public guided tours [Rif. conversazione precedente].
- Expected Inauguration: Adisu's stated goal is to finish installing the internal furnishings and inaugurate the university residence for full use by October 2025.
Toponymy: Via Ammiraglio Caracciolo
The name Caracciolo is also associated with other parts of the city's industrial landscape:
- Via Ammiraglio Caracciolo is located in the Libertà/Marconi district [Rif. conversazione precedente].
- This street housed the former Acciaieria Scianatico (Scianatico Steelworks) at number 2, an area of industrial archaeology that shut down in 1994.
The restoration of the Ex Nautical Institute thus signifies a successful effort to preserve Bari's cultural heritage while addressing the modern challenge of finding housing for university students, a recognized difficulty in the city amid the tourist boom and the housing crisis.