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La variabile hgt0c - MetCast

Le meraviglie dell'atmosfera, un progetto di Vittorio Villasmunta
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La variabile hgt0c
In parole povere, la variabile hgt0c indica l'altitudine dello zero termico, ovvero la quota, misurata in metri geopotenziali (gpm), alla quale la temperatura dell'aria è esattamente di 0°C.
Poiché un metro geopotenziale è quasi identico a un metro di altitudine, puoi considerare questo valore come l'altezza in metri dello strato d'aria a 0°C rispetto al livello del mare.

A Cosa Serve?
Questa variabile è una delle più importanti in meteorologia, specialmente per le previsioni invernali. La sua utilità principale è determinare la quota neve.
Passaggio 1: Trovare la base per la neve
Lo zero termico ci dice a quale altitudine l'acqua inizia a congelare. Questo è il punto di partenza fondamentale: sopra questa quota, le precipitazioni saranno solide (neve), mentre sotto questa quota tenderanno a fondere e diventare liquide (pioggia).
Passaggio 2: Stimare la quota neve effettiva
La quota alla quale vedrai effettivamente la neve cadere (quota neve) si trova quasi sempre più in basso rispetto all'altitudine dello zero termico. Questo perché un fiocco di neve, per sciogliersi, impiega del tempo e deve attraversare uno strato d'aria con temperature positive.
  • Regola generale: in condizioni di precipitazioni deboli o moderate e media umidità, la quota neve si attesta circa 200-300 metri al di sotto della quota indicata da hgt0c.
  • Esempio pratico: se il modello prevede un hgt0c di 1000 metri, puoi aspettarti di vedere la neve cadere fino a circa 700-800 metri di altitudine.
Passaggio 3: Affinare la previsione
La regola generale viene influenzata da altri fattori:
  • Intensità delle precipitazioni: precipitazioni forti e continue raffreddano la colonna d'aria perché sottraggono calore per far fondere i fiocchi. In questo caso, la quota neve può abbassarsi drasticamente, arrivando a coincidere con lo zero termico o scendendo anche più in basso (il fenomeno della "neve con temperatura positiva al suolo").
  • Umidità: un'aria molto secca sotto lo zero termico può far sublimare i fiocchi, raffreddando l'aria e aiutando la neve a raggiungere quote inferiori.

In sintesi, la variabile hgt0c è lo strumento fondamentale per prevedere la quota delle nevicate. Un valore basso (es. 500 m) indica l'arrivo di aria molto fredda, mentre un valore alto (es. 3000 m) è tipico di condizioni miti o estive.
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